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David Sassoli: "Beauty comes from freedom"

The untimely death of the President of the European Parliament, David Sassoli, caused deep pain throughout Europe and also in the EcocNews Team who had met him personally on 20 December 2019 at the closing of the Matera 2019 cultural program. In a few hours he made us understand that a smile coincides with authority and that, as he told us, "beauty comes from freedom".

David Sassoli was a friend of culture and the European capitals of culture. During the press conference in Matera he said: "We will not vote that budget of the European Commission, we as the unanimity of the European Parliament, that budget that cuts funds for culture by 20 percent". EcocNews wants to remember the great personality of David Sassoli by publishing his speech, in English, for the Matera 2019 monitoring report "Matera is a producer of culture", his extraordinary greeting at the end of the cultural program, in italian, and some videos of that memorable day.

Hi, David.

David Sassoli from Matera 2019 monitoring report ""Matera is a producer of culture"

2019 was an extraordinary year for Matera, Italy and Europe. Please allow me first of all to thank all Materans, Basilicata, the institutions and all those whose great passion contributed to the planning and to making this city a winner.

Culture is Europe's connecting tissue. The very idea of Europe is based on the value, intelligence and creativity of its people. Despite its diversity, in fact, our continent has been able to offer the world a great heritage of civility. Not a culture for the few, but one that includes and produces solidarity.

In its 70 years of history, the European Union has made it possible to build a space of peace, freedom, democracy and science where the law is the term of reference by which we govern the relations between citizens and the Member States.

We never reflect enough on the fact that the European Union is able to guarantee and protect our liberty from abuse and arbitrary acts. This is the most precious victory for people's lives.

This is because our beauty is not an aim unto itself, but produces values. How would we be able to enjoy them if we did not live in peace? What sense would there be in having so many virtues, works of art, envied landscapes and archaeological areas if all of this did not help us form a free conscience, and help men and women not to give up and to have the ambition to accept challenges together? What sense would it make if all our artistic and cultural heritage did not help us strengthen our humanity?

Matera European Capital of Culture 2019 was a successful experience in this regard because it was able to involve such a large number of mayors, as well as numerous local associations and individual citizens, in particular young people.

This ability to socialise culture, which successfully produced important results from the perspective of the quality of what was on offer and the events that were produced, was not addressed to a limited elite, but involved an entire territory, making it accessible to everyone. Matera is not only a city of art and creativity, but also a city of access and participation. The results have been extraordinary.

As the European Agenda for Culture states, Matera undertook to "optimally exploit the power of culture for social cohesion and wellbeing", and showed Europe and the entire world the best of its values, and the endeavour and brilliance of a community and its intelligence and extraordinary humanity, that same humanity that has allowed all us Europeans to take decisive steps towards freedom, peace and well-being.

In the years immediately after the war, Matera was described as a "national disgrace", but in 2019 it was the image of Europe, and showed that it was able to reconsider its origins and look towards the future.

The city has been the symbol of an Italian South that has successfully combined tradition and innovation, and manual and digital skills. But it has also been a symbol of the importance of a Southern Europe that has the capacity to look towards the Mediterranean and Africa, where decisive challenges will be taken on in the coming years.

 

David Sassoli from his speech on 20 december 2019

Un caro saluto a tutti coloro che con orgoglio sventolano la bandiera europea. Quello che si sta per concludere è stato un anno straordinario per Matera. Lasciatemi ringraziare le istituzioni, ma soprattutto i cittadini e le cittadine, le tante associazioni che sono passate da Matera e hanno coloro contribuito a questo straordinario successo.

Permettetemi di salutare inoltre la città bulgara di Plovdiv che ha condiviso con Matera questo ambito primato nel 2019. “Naĭ-dobri pozhelaniya kŭm priyateli ot Bŭlgariya”. Un caro saluto agli  amici della Bulgaria. Per la civiltà europea la cultura costituisce il suo Dna. L’idea stessa di Europa si fonda sul valore della sua storia, sulle intelligenze e sulla creatività delle sue genti, poiché, pur nelle sue diversità, il nostro Continente è  capace di offrire al mondo un  punto di vista originale che tiene al centro la dignità e la libertà della persona.

Signore e Signori, l’Europa non è un’entità astratta. L`Europa sono i suoi cittadini, sono gli europei, il pensiero filosofico, le arti, la vivacità letteraria, le scoperte scientifiche, la poesia, la musica, il diritto. Chi dice che l’Europa è stata costruita contro i cittadini non fa lo sforzo di ricordare da dove siamo partiti: dal punto più acuto di dolore del Novecento, dopo un secolo di guerre che hanno riempito di macerie le nostre città e di macerie di morti i nostri paesi. Ovunque si vada, nei nostri 27 paesi dell’Unione, in ogni città e in ogni borgo non si può fare ameno di vedere la lapide in ricordo dei nostri morti, che di qua e di la’ dal fronte, ci ricorda di giovani che non sono tornati a casa. Dalla guerra franco-prussiana alla Prima e poi alla Seconda guerra mondiale la Via Crucis europea coinvolge tutti i nostri paesi.

Lo dico alle maestre e ai maestri, ai nostri professori: portate i nostri ragazzi a rendere omaggio ai nostri morti, fate leggere i loro nomi, invitateli a ricostruirne la vita. Perché noi veniamo da lì, dal grido delle mamme che accogliendo i cadaveri dei loro figli hanno maledetto la guerra. Non dobbiamo mai dimenticare che quello che abbiamo lo dobbiamo alle generazioni che hanno saputo raccogliere quel dolore e con coraggio buttare giù i muri dell’odio fra le Nazioni. Che hanno saputo vincere l’idea nazionalista per la quale “io sono migliore di te”... Non ci vuole coraggio ad alzare i muri, ci vuole coraggio a scavalcarli, come cercavano di fare i giovani berlinesi scappando da un regime dove non era garantita la libertà. Non è coraggio ma vigliaccheria prendersela con povera gente solo perché è indifesa.

Perché dico questo?

Perché le nostre bellezze non sono fini a stesse, ma generano valori. E come potremmo godere delle bellezze se non vivessimo in pace? Che senso avrebbe avere tante virtù, opere d’arte, paesaggi invidiati, aree archeologiche se tutto questo non fosse utile a formare una coscienza libera, ad aiutare gli uomini e le donne a non arrendersi e ad avere l’ambizione di scommettere insieme? Che senso avrebbe se tutto il nostro patrimonio artistico-culturale non fosse utile a rafforzare la nostra umanità? Solo la libertà genera bellezza e non è un caso che la magia dell’artista, del poeta non sopporti limitazioni. E a Matera, quest’anno si è vissuta una straordinaria aria di libertà... che ci fa credere che le tante difficoltà del nostro Mezzogiorno le possiamo affrontare e prendere di petto.

Dateci una leva e solleveremo il mondo: questo avete dimostrato. E poi, che se ci mettiamo insieme e non crediamo alle sirene di  coloro che agitano bacchette magiche, possiamo fare molta strada e  migliorare i nostri standard di vita. Grazie per aver dimostrato all’Europa che il Sud c’è.

È chiaro che servono più attenzione e più investimenti. A Bruxelles stiamo seguendo con particolare cura,  e anche con un po’ di curiosità,  l’iniziativa del governo italiano di trasformare la crisi di una banca - sulle cui responsabilità dovrà esservi inflessibilità, perché sono state coinvolte persone semplici che hanno perduto tutto - in una opportunità di sviluppo per il Mezzogiorno. Sono grato al presidente del Consiglio di avermi informato su questa strategia e faremo di tutto per seguirne gli sviluppi. Per rafforzare l’Europa dobbiamo lavorare ad un nuovo concetto di solidarietà.

Come ha fatto Matera Capitale della Cultura europea, che è riuscita a coinvolgere tanti Sindaci, numerose associazioni, singoli cittadini, fra cui immigrati, disabili e persone in difficoltà. Questa capacità di socializzare è riuscita a produrre risultati significativi sul piano della qualità delle proposte, degli eventi realizzati e ha consentito risultati economici importanti. Non è stata una festa per pochi intellettuali o per una ristretta élite, ma ha coinvolto un intero territorio. Per rilanciare il progetto europeo occorre investire sul valore della sulla persona e delle comunità. L’istruzione, la cultura, il nostro patrimonio e la nostra diversità, è quanto ci rende unici e ancora interessanti.

In questa legislatura sarà necessario triplicare i fondi del programma Erasmus, aumentare il budget di “Europa creativa”, destinare nuove risorse al programma quadro sulla ricerca, promuovere l’eccellenza e la rete delle università europee, migliorare i programmi di scambio internazionale e dare piena attuazione all’Agenda europea per la cultura. Ancora una volta faccio appello al Parlamento italiano affinché recepisca al più presto uno dei provvedimenti più importanti della passata legislatura, la  direttiva sul diritto d'autore, sul copyright.  Non deve essere rubato il lavoro di nessuno. il lavoro dev’essere remunerato. E noi lo diciamo ai giganti nel mercato unico digitale.

L’Europa può regolare il mondo globale. D’altronde, senza un’Europa più forte come sarebbe possibile regolare l’attività dei giganti della rete che hanno enormi risorse a  disposizione? Chi potrebbe dire loro di pagare le tasse, secondo il principio che si devono pagare dove si fanno i profitti? I nostri Paesi  da soli non potrebbero farcela,  l’Europa invece ce la può fare.

Domani con un ideale passaggio di testimone alla città irlandese di Galway e quella croata di Rijeka - che saluto con amicizia - si chiuderà questa straordinaria esperienza di Matera Capitale della Cultura europea 2019. Ma naturalmente è solo l’inizio di un’altra avventura: vi siete allenati quest’anno, avete dimostrato a tutti cosa potete fare... beh, questo patrimonio non bisogna disperderlo e diciamo a tutti, alle istituzioni e alle autorità, di sostenerlo. Quando nel 1963 Pasolini scelse questa città come set del suo “Vangelo secondo Matteo” disse di aver trovato qui “il sole, il sole vero, il sole ferocemente antico”. Oggi non troverebbe solo un sole, ma una città che ha saputo valorizzarsi, che si è aperta al mondo, che ormai è conosciuta in tutto il mondo, e che è riuscita a rappresentare in modo straordinario l’Italia e  i più autentici valori dell’Europa.

Grazie Matera.

Here the video of the closing ceremony

Here the final press conference of Matera 2019

 

Serafino Paternoster

Ecocnews Founder, Journalist, repentant jazz guitarist, music critic and film lover.

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